{"id":27,"date":"2014-10-09T12:28:12","date_gmt":"2014-10-09T10:28:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/?page_id=27"},"modified":"2015-11-09T09:20:49","modified_gmt":"2015-11-09T08:20:49","slug":"san-michele-di-piave","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/?page_id=27","title":{"rendered":"San Michele di Piave"},"content":{"rendered":"<h1>Parrocchia San Michele Arcangelo<\/h1>\n<h2><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>CENNI STORICI SULLA PARROCCHIA<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunit\u00e0 di San Michele Arcangelo \u00e8 formata da circa un migliaio di battezzati e collabora con le comunit\u00e0 di Cimadolmo e Stabiuzzo per la gran parte degli aspetti della vita parrocchiale. Infatti, soprattutto negli ultimi anni, i gruppi di Azione Cattolica Ragazzi e i vari Gruppi Giovani delle scuole superiori nonch\u00e9 il Catechismo e i gruppi Scout sono organizzati assieme alla Parrocchia di Cimadolmo, il tutto scegliendo di volta in volta i luoghi e le risorse pi\u00f9 idonei delle due Parrocchie. Il gruppo invece caratteristico della Parrocchia di San Michele \u00e8 il Coro Parrocchiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Parrocchia provengono anche vari sacerdoti diocesani e religiosi: don Rino Giacomazzi, ex responsabile dell\u2019Ufficio Arte Sacra della Curia di Treviso e Parroco di Albaredo di Vedelago fino al 2014; don Daniele Liessi, attualmente segretario della nunziatura in Repubblica Democratica del Congo; Suor Mara Lorenzet, dell\u2019ordine delle Francescane di Gemona; don Eraldo Modolo, parroco di Robegano fino al 2014; Padre Vendramino Zanardo, del PIME, per molti anni in missione in Brasile. Altre Religiose ormai anziane sono \u201csparse\u201d nella Regione Veneto. Al recente passato appartengono altri due fiori di San Michele, fratello e sorella, don Giacomo Campion e Suor Maria Veronica del Beato Alessio Falconieri, al secolo Regina Campion. Suor Maria Veronica (a cui nel 1910 \u00e8 stato intitolato l\u2019asilo parrocchiale, tuttora attivo sia per la sezione nido sia per la scuola dell\u2019infanzia) gi\u00e0 a soli undici anni manifest\u00f2 il desiderio di farsi monaca di clausura: entr\u00f2 nel Monastero di Ges\u00f9 e Maria in Venezia accolta dalle suore Eremitane Scalze e, dopo tre anni di noviziato come conversa, emise la professione dei voti solenni nel 1847, a ventinove anni, mantenendo intatto il suo spirito operoso e allegro, riponendo le sue delizie nel servire alle consorelle. Da sempre cara ai suoi concittadini, \u00e8 presente anche tra i numerosi santi dipinti dal Donati sull\u2019interno del tamburo della chiesa; il suo corpo ora riposa nel Monastero di Carpenedo (Ve).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019Ottocento, ci spostiamo ora ancor pi\u00f9 indietro nel tempo per capire in modo pi\u00f9 profondo il legame esistente con le comunit\u00e0 di Cimadolmo e Stabiuzzo e anche con le comunit\u00e0 di Ormelle e Roncadelle, fin dagli inizi del secondo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando San Michele era parrocchia filiale, come gran parte di quelle qui vicino, dell\u2019antica chiesa di Stabiuzzo (Pieve di San Maurizio), il titolo canonico della nostra chiesa era Ecclesia Sancti Michaelis Arch. de Plavi. Nel 1152, una delle frequenti inondazioni del fiume Piave caus\u00f2 la distruzione della Pieve di San Maurizio e verso il 1164 la nostra parrocchia assunse il titolo di Ecclesia Sancti Michaelis Arch. de Ulmo (che conserv\u00f2 fino al 1910), un cambiamento che forse stava anche ad indicare l\u2019inizio di un mutamento organizzativo generale a seguito della calamit\u00e0 naturale. Nel 1176 infatti la famiglia dei Da Camino cedeva i territori disastrati di Stabiuzzo ai monaci cistercensi di Follina e successivamente passava a Roncadelle la sede della pieve matrice, come da un documento del 1314. Per le nostre comunit\u00e0, le avversit\u00e0 maggiori, oltre alle guerre e alle invasioni (San Michele fu teatro di uno dei tanti scontri tra i Trevigiani e il Patriarca nel 1164, ma fu anche territorio devastato dagli Ungheri nel 1356 e nel 1372, e dai Padovani nel 1382), erano proprio le inondazioni del fiume: nel 1344 e soprattutto nel 1440, quando la gente dovette trovar scampo presso i paesi vicini e la Parrocchia dovette ricorrere agli aiuti di quella di San Silvestro di Cimadolmo, anch\u2019essa mal ridotta. Nel 1458 la chiesa di San Michele fu la prima a risorgere, probabilmente in localit\u00e0 Borgo di Sopra e pi\u00f9 precisamente nei pressi della Strada del Piovan; la quiete non dur\u00f2 molto e nel 1531 avvenne una nuova inondazione che caus\u00f2 ingenti danni. Poco dopo San Michele fu costituita vicaria perpetua della chiesa di San Silvestro; entrambe le chiese si riferivano alla pieve di \u201cHormele\u201d, forse meno soggetta alla furia delle acque. Furono secoli difficili: tra la fine del XVI e l\u2019inizio del XVI secolo le inondazioni si facevano sempre pi\u00f9 rovinose e le disposizioni ordinate dal Doge per la salvaguardia di questi territori non ebbero immediato effetto. Nei primi anni del XIX secolo si pot\u00e9 godere di un periodo di relativa calma, almeno per quanto riguardava le calamit\u00e0 naturali: le invasioni e le vicissitudini politiche invece fecero vivere al popolo ancora anni travagliati. Nel 1837 fu consacrata la nuova chiesa di San Michele, affrescata dal De Min l\u2019anno seguente; nel 1885 San Michele divenne Parrocchia autonoma. Se la natura ora regalava momenti vivibili ci pens\u00f2 per\u00f2 l\u2019uomo a provocare la tragedia: pochi decenni pi\u00f9 tardi avvenne il conflitto bellico pi\u00f9 funesto che i popoli europei conobbero e San Michele, come tutte le comunit\u00e0 poste lungo il corso del fiume, fu ridotta a macerie. La chiesa fu ricostruita negli anni Venti del XX secolo, simile alla precedente ma dotata di una copertura a cupola (da poco restaurata, 2009-2010); nel periodo della ricostruzione la comunit\u00e0 seppe organizzarsi per adibire luoghi adatti al culto e per rinvigorire la propria fede, come nel passato innumerevoli volte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peripezie storiche che hanno sicuramente temprato il carattere della comunit\u00e0, delle nostre comunit\u00e0, tutte accomunate da una natura difficile e ora apparentemente domata, oltre che dai capovolgimenti politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pace degli ultimi decenni ha favorito la cura e il decoro dei luoghi ma nello stesso tempo ha indotto forse a chiuderci ciascuno nella propria comunit\u00e0, intenti a specchiarci nel risultato raggiunto, non pi\u00f9 spinti dalle esigenze e necessit\u00e0 di un tempo. Un \u201crilassamento\u201d a cui da qualche anno si cerca di uscire, prima con le comunit\u00e0 pi\u00f9 prossime e ora con quelle della Collaborazione, per riscoprire la gioia dell\u2019essere Chiesa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_132\" aria-describedby=\"caption-attachment-132\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/52402680.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-132 size-medium\" src=\"http:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/52402680-225x300.jpg\" alt=\"52402680\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/52402680-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/52402680.jpg 375w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-132\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa di San Michele Arcangelo &#8211; San Michele di Piave<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parrocchia San Michele Arcangelo CENNI STORICI SULLA PARROCCHIA La comunit\u00e0 di San Michele Arcangelo \u00e8 formata da circa un migliaio di battezzati e collabora con le comunit\u00e0 di Cimadolmo e Stabiuzzo per la gran parte degli aspetti della vita parrocchiale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/27"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/27\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":283,"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/27\/revisions\/283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.collaborazionepontedipiave.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}